Il Comune di Mereto di Tomba ripristina il diritto di legnatico

Fra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 18 febbraio scorso si trovava il Regolamento sull’assegnazione di boschi e aree verdi per l’utilizzo di legna da ardere ad uso familiare, proposto dal gruppo di maggioranza con una duplice finalità: da una parte coinvolgere i cittadini e le Associazioni nella cura dei terreni di proprietà pubblica e nella salvaguardia dell’ambiente, dall’altra sostenere economicamente, attraverso la fornitura gratuita di legna da brucio, alcune categorie sociali svantaggiate o in situazione di difficoltà economica.

“Abbiamo ritenuto di privilegiare soprattutto persone disoccupate e lavoratori in cassa integrazione o mobilità,” dichiara il Sindaco Massimo Moretuzzo “assegnando un punteggio maggiore nell’assegnazione delle aree interessate a queste categorie sociali.”

“In questo particolare momento di crisi economica” prosegue il Sindaco “ci sembra doveroso recuperare lo spirito di gestione solidale e collettiva dei beni comuni che ha animato le nostre Comunità fino a qualche decennio fa, quando una parte di pascoli e boschi erano a disposizione dei più deboli”.

bosco legna1 Il Comune di Mereto di Tomba ripristina il diritto di legnatico

Un altro punto interessante all’ordine del giorno del Consiglio è stato la discussione sulla Legge regionale 26/2014 di riordino degli Enti Locali, in base alla quale il Comune di Mereto di Tomba entrerà a far parte di una Unione di Comuni.

L’Amministrazione comunale di Mereto di Tomba ha in qualche modo anticipato i tempi di questa riforma, realizzando in pochi mesi due convenzioni con i Comuni di Sedegliano e Flaibano su due servizi molto importanti, come l’ufficio tecnico e l’ufficio tributi.

“I primi risultati di questo processo di accorpamento dei servizi sono assolutamente positivi”, dichiarano gli assessori competenti Giuseppe D’Antoni e Mattia Mestroni, “e dimostrano come sia importante fare sistema con i Comuni limitrofi per affrontare questa fase densa di cambiamenti epocali. In questo senso la riforma prevista dalla Regione, al di là dei giudizi di merito, assegna una grande responsabilità agli Amministratori locali”.

Commenti






Author: Staff

Share This Post On